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Questo blog nasce all’interno del nostro percorso in Psicologia del benessere, una nuova aria che si respira tra i corridoi della Facoltà.

L’idea è far scoprire alle persone le potenzialità che hanno per poter affrontare al meglio le sfide di ogni giorno.

Abbiamo deciso di avventurarci nel mondo dell’empowerment familiare, perché, attraverso le nostre esperienze abbiamo avuto modo di toccare con mano quanto sia importante la famiglia come fonte di supporto e come fattore protettivo, ma anche come questa, in alcune situazioni particolari della vita, possa aver bisogno di un aiuto!

Curiosi di saperne di più? vi aspettiamo qui!! :)

Alice & Maura

giovedì 4 febbraio 2016

Dopo l'empowerment...l'autoefficacia!

Keep calm & Autoefficacia aiutaci tu!


"Le persone che si lamentano del proprio stato danno sempre colpa alle circostanze. Le persone che vanno avanti in questo mondo sono quelle che si danno da fare e cercano le circostanze che vogliono e se non riescono a trovarle… le creano!"
Shaw


Direte..."Facile a dirsi e difficile a farsi…" 
Noi aggiungiamo "Ma non per questo impossibile!"

Dopo avervi parlato di empowerment e di come questo concetto si possa declinare nell'ambito familiare..eccoci a parlare di autoefficacia.
Questa viene definita da Bandura, psicologo canadese, come la percezione delle proprie capacità nell’affrontare e portare a termine un determinato compito che fa capo ad un ambito specifico. La percezione dell’autoefficacia determina le azioni da avviare, le risorse personali da investire, il tempo da impiegare in caso di ostacoli o insuccessi.

Ma come si costruisce un solido senso di autoefficacia?


Bandura ha identificato un ventaglio di esperienze che vi proponiamo:
  • Esperienze di gestione efficace: fanno parte di queste esperienze i successi ottenuti attraverso il superamento degli ostacoli per cui è necessario un impegno costante e continuativo. Quando infatti si è convinti di avere i requisiti per riuscire è più facile che si perseveri di fronte alle difficoltà, e in caso di regressioni, queste vengono velocemente recuperate.
  • Esperienza vicaria: si acquisisce l’autoefficacia attraverso l’osservazione di un modello da cui apprendere strategie. Quanto più ci si percepisce simili alle persone osservate, cioè a chi viene preso come modelli, tanto più i loro successi saranno convincenti.
  • Persuasione: un individuo si impegna maggiormente a risolvere un problema se è stato convinto verbalmente di possedere le capacità necessarie per portare a termine quel compito. Le persone tendono a credere alle valutazioni delle loro capacità espresse da persone che riconoscono abili nell’attività in questione o hanno fama di esperti. 
  • Stati emotivi e fisiologici: uno stato d’animo positivo innalza il senso di autoefficacia, mentre uno stato negativo tende a ridurlo: anche gli stati dell’umore influiscono sui giudizi di auto efficacia! Per questo è importante migliorare le condizioni fisiche, ridurre i livelli di stress e la tendenza a provare emozioni negative, e correggere gli errori di interpretazione degli stati del corpo.

Il senso della propria efficacia riveste un ruolo chiave nel funzionamento umano in tutte le fasce d’età, poiché influenza il comportamento non soltanto direttamente, ma anche mediante l’influenza che esercita su importanti determinanti personali quali ad esempio: obiettivi e aspirazioni, aspettative di risultato, inclinazioni affettive, percezioni di ostacoli e opportunità dell’ambiente sociale.

Anche nell’ambito familiare è dunque importante sperimentare un’autoefficacia del gruppo famiglia e l’autoefficacia genitoriale, sia perché la famiglia, come gruppo, è in grado di fornire esperienze significative capaci di promuovere il senso di controllo sia su di sé che sul mondo esterno per tutti i componenti, sia perché i genitori possono essere fondamentali fattori di sviluppo per l’autoefficacia dei propri figli.
Riprendendo le esperienze di Bandura: i genitori possono dare supporto e sostegno emotivo ai figli, promuovere il processo di individuazione e di crescita, avere aspettative reali e concrete, fornire gli aiuti necessari senza sostituirsi ai figli nei momenti di difficoltà e delle grandi scelte, contribuire ad un clima positivo e sereno, motivarli e incoraggiarli nel perseguire i loro obiettivi e soprattutto comunicare efficacemente con loro.
Ed infine, chi meglio dei genitori può fornire modelli adeguati da seguire?

“L’esperienza non è ciò che succede a un uomo,
ma quello che un uomo realizza utilizzando ciò che gli accade.”
Aldous Huxley





Fonti
Albert Bandura A. Autoefficacia: teoria e applicazioni, ed 2000
G. Vittorio Caprara, La valutazione dell'autoefficacia2001



Maura

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